Chiesa di Santa Caterina (sec. XIX)

La chiesa di Santa Caterina annessa al Monastero omonimo, fu costruita attorno alla metà del XIX.
La presenza di un monastero benedettino a Montone è antichissima, le origini si confondono nella leggenda, si narra che in principio fu eretto per opera di una certa Caterina di Roma all’inizio del ‘200 e dalla stessa dedicato a santa Caterina d’Alessandria. La prima sede fu stabilità in Col di Cambio e le monache adottarono la regola di San Benedetto.
Quando le monache decisero di trasferire la propria comunità in città; si stabilirono nei pressi di San Fedele tantoché fecero costruire un passaggio coperto da una volta, in modo da poter raggiungere agevolmente la chiesa. La residenza progressivamente si ingrandì con l’acquisto di diversi immobili vicini.
Nel 1571 il visitatore apostolico Paolo Maria della Rovere, inviato per fare in modo che fossero applicati i decreti del Concilio tridentino, trovò il convento molto povero e tassò la Confraternita del Gonfalone che reggeva la chiesa e l’ospedale di San Fedele per soccorrere le monache.
La comunità religiosa, nei secoli XVII-XVIII, contava una media di ventiquattro monache. E nel 1702 per la monacazione in Santa Caterina di Montone era necessaria una dote minima di trecento scudi.
Finalmente il tempo delle difficoltà economiche sembrava superato, ma altre contrarietà si presentarono ben presto. Con l’invasione francese e la demaniazione dei beni delle congregazioni religiose, le monache benedettine di Santa Caterina furono concentrate a Città di Castello presso il Convento delle Giulianelle.
L’edificio monastico dove risiedevano le benedettine a Montone, nei pressi di San Fedele, nel frattempo, era stato destinato all’ampliamento dell’ospedale degli infermi.
Le suore vollero comunque ristabilirsi a Montone, allora il vescovo acquistò per loro il Palazzo dei marchesi Bufalini presso la rocca. Il nuovo monastero fu inaugurato nel 1827, ma ben presto la sede risultò piccola e inadeguata soprattutto per l’assenza di una chiesa. Spinte da questa esigenza le monache e la diocesi si gettarono nell’impresa della costruzione della nuova chiesa che, con tutte le sue “comodità”, fu consacrata il 24 giugno 1869. Le benedettine abbandonarono definitivamente Montone nel 1953.